Associazione di promozione sociale “il cerchio magico

statuto

TITOLO I Denominazione, sede e durata, oggetto sociale.

Art. 1 Denominazione.

È costituita, nel rispetto della Legge 8 novembre 2000 n° 383 e dei principi generali dell’ordinamento giuridico riguardanti gli enti senza fine di lucro di utilità sociale, l’Associazione di promozione sociale, denominata “Il Cerchio Magico”.

Art. 2 Sede e durata.

L’Associazione ha sede legale in Villesse, (Gorizia). L’Associazione potrà istituire sezioni per le diverse attività culturali e sociali svolte, nonché delle sedi secondarie nei luoghi che riterrà più opportuni al fine di meglio raggiungere gli scopi sociali.

La durata dell’Associazione è illimitata.

Art. 3 Oggetto sociale.

L’Associazione e il suo ordinamento interno si ispirano a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, che costituiscono fondamentali canoni interpretativi del presente Statuto. L’Associazione è aconfessionale, apolitica e priva di scopi di lucro. L’Associazione promuove attività di utilità sociale di diversa natura, a favore degli associati e di terzi, incentivando la mutua assistenza e il contatto sociale, volte in particolare a riconoscere e diffondere il valore dell’iniziativa privata dei cittadini nello svolgimento di attività di interesse collettivo.

Gli scopi dell’Associazione sono:

  1. Attività sociale.

    • fornire un punto di aggregazione e di ascolto che sia anche di riferimento per quanti desiderino promuovere lo sviluppo di reti di relazioni interpersonali;

    • sensibilizzare e promuovere attività rivolte alle problematiche sociali;

    • gestire laboratori e spazi utilizzabili per attività conformi ai fini statuari.

  1. Attività antropologico culturale.

    • promuovere attività socioculturali e di interesse antropologico;

    • valorizzare il patrimonio storico e culturale del territorio;

    • incentivare la cooperazione con le nazioni vicine anche attraverso forme di progettualità sinergiche.

  1. Attività sul territorio.

  • sostenere attività di tutela e salvaguardia sostenibile del patrimonio ambientale, paesaggistico, delle risorse naturali ed energetiche, anche per una fruizione turistico compatibile dello stesso;

  • promuovere la conservazione ed il ripristino di spazi naturali e variabilità genetiche attraverso la coltura, l’allevamento zootecnico, la selvicoltura e la sperimentazione biotecnologica;

  • rivalutare il patrimonio culturale rurale tipico delle comunità tradizionali, sostenendo il legame tra sistema agreste, mondo rurale e società, anche tramite il ripristino e la conservazione di strutture e manufatti artigianali.

  1. Attività artistica.

    • promuovere la cultura dell’arte, nelle sue varie manifestazioni, anche attraverso lo studio della storia della stessa e delle particolari tradizioni sviluppatesi nel territorio;

    • promuovere la formazione di gruppi teatrali di diversa età e indirizzo volti all’ibridazione delle varie forme d’arte e alla sperimentazione artistica;

    • valorizzare le capacità artistiche creando corsi e gruppi di danza, teatro, musica, arti figurative ed espressive.

  1. Attività fisica e spirituale.

  • incentivare l’attività fisica, la cultura dello sport e del corpo;

  • favorire il benessere personale attraverso la sperimentazione di diverse tecniche e discipline.

Al fine del perseguimento delle sopraindicate finalità si prevede l’organizzazione di: manifestazioni artistiche (culturali, sportive, ricreative), viaggi ed escursioni, spettacoli, installazioni, corsi, pubblicazioni di varia natura, formazione e ricerca.

TITOLO II Associati, ammissione, esclusione, diritti degli associati, doveri degli associati, patrimonio sociale.

Art. 4 Associati.

Possono essere associati dell’Associazione tutti coloro, persone fisiche o soggetti diversi dalle persone fisiche, che si riconoscono nelle finalità del presente Statuto e del regolamento interno. Tra gli associati vige una disciplina uniforme del rapporto associativo ed è espressamente esclusa ogni sorta di limitazione alla vita associativa. L’attività degli associati è libera e volontaria e prestata prevalentemente in forma gratuita. La quota sociale è annuale ed intrasmissibile, non è ammessa la figura dell’associato temporaneo. Il rapporto associativo è unico indipendentemente dalle varie categorie di associati che l’associazione vorrà costituire. Il numero degli associati è illimitato. Esistono due categorie di associati:

  • Associati fondatori: coloro che sono intervenuti alla costituzione dell’Associazione.

  • Associati ordinari: coloro che hanno fatto la richiesta di adesione all’Associazione e hanno ottenuto la qualità di associato per deliberazione del Consiglio.

Il Consiglio si riserva la facoltà di incaricare gli associati ordinari di particolari funzioni ed attribuzioni.

Art. 5 Ammissione.

Chi intende aderire all’Associazione deve presentare richiesta scritta al Consiglio contenente le proprie generalità e recante la dichiarazione di condividere le finalità che l’Associazione si propone con l’impegno ad osservarne lo Statuto nonché il regolamento interno. In caso di domande di ammissione ad associato presentate da minorenni le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la potestà parentale e quest’ultimo rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne. Il diritto di voto è esercitato dal 18° anno di età. Per i soggetti diversi dalle persone fisiche la domanda di ammissione all’Associazione dovrà essere presentata dal loro legale rappresentante. Il Consiglio deve decidere in ordine alle domande di ammissione entro 30 giorni dal loro ricevimento, dopo tale termine, se il Consiglio non si è espresso contrariamente, si intende che la richiesta di adesione è stata accolta. La decisone del Consiglio è inappellabile.

Art. 6 Esclusione.

La qualità di associato si perde per:

  • decesso o recesso volontario (comunicato per mezzo di richiesta scritta al Consiglio);

  • non aver effettuato il versamento della quota associativa per almeno due anni;

  • esclusione deliberata dal Consiglio nei confronti dell’associato che danneggi materialmente e/o moralmente l’Associazione o per altri gravi motivi.

La perdita effettiva della qualità di associato avviene al momento della deliberazione da parte del Consiglio. In caso di recesso volontario il Consiglio deve prendere atto della richiesta scritta entro 30 giorni dalla presentazione della stessa. Gli associati receduti o esclusi o che comunque abbiano cessato di appartenere all’Associazione non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, della quota sociale annuale né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione. Contro la delibera di esclusione, l’associato ha diritto di ricorrere davanti all’Assemblea ordinaria degli associati che deciderà in modo inappellabile entro 30 giorni dall’avvenuta conoscenza del provvedimento.

Art. 7 Diritti degli associati.

Tutti gli associati dell’Associazione, indistintamente dalla loro categoria, hanno il diritto di:

  • votare direttamente o indirettamente (per mezzo di delega) ed essere eletti alle cariche sociali;

  • partecipare alle assemblee;

  • essere informati sui programmi generali dell’organizzazione e partecipare alle attività sociali;

  • beneficiare di agevolazioni ed eventuali convenzioni stipulate dall’Associazione.

Art. 8 Doveri degli associati.

Tutti gli associati dell’Associazione, indistintamente dalla loro categoria, hanno il dovere di:

  • versare annualmente una quota associativa nella misura fissata dal Consiglio;

  • rispettare le norme del presente Statuto e del regolamento interno;

  • prestare l’eventuale lavoro preventivamente concordato;

  • tenere un comportamento, verso gli altri aderenti dell’Associazione, animato da spirito di solidarietà e basato sulla correttezza, buona fede e onestà, nel rispetto del presente Statuto e del regolamento interno dell’Associazione;

Art. 9 Patrimonio sociale.

Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:

  • quote e contributi degli associati;

  • beni mobili ed immobili che pervengono all’Associazione a qualsiasi titolo (elargizioni, eredità o contributi da parte degli associati e di terzi, di enti e di istituzioni pubbliche e private e di persone fisiche);

  • proventi di iniziative promozionali attuate o promosse dall’Associazione stessa nel perseguimento delle proprie finalità istituzionali;

  • entrate derivanti da prestazioni di servizio convenzionati;

  • proventi derivanti dalle cessioni di beni e dalla fornitura di servizi agli associati e ai terzi, attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale, agricola, svolta in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento di uno degli obiettivi istituzionali;

  • ogni mezzo che non sia in contrasto col presente Statuto, col regolamento interno e con le leggi dello Stato Italiano.

L’Associazione ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione ed i proventi delle attività a favore delle attività istituzionali statutariamente previste. L’Associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni aventi le medesime finalità.

TITOLO III Gli organi sociali, l’Assemblea degli associati, il Consiglio, il Presidente, il Segretario, il Tesoriere, durata delle cariche, rendiconto.

Art. 10 Gli organi sociali.

Gli organi sociali dell’Associazione sono: l’Assemblea degli associati, il Consiglio, il Presidente, il Segretario ed il Tesoriere.

Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a totale titolo gratuito, gli incaricati hanno diritto soltanto al rimborso delle spese.

Art. 11 L’Assemblea degli associati.

L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione ed è composta da tutti gli associati. È convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’Associazione o da chi ne fa le veci, mediante avviso scritto di convocazione da inviare all’ultimo indirizzo conosciuto, almeno dieci giorni prima di quello fissato per l’adunanza, contenente l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’orario della prima e seconda convocazione. In alternativa la convocazione dell’Assemblea viene fatta con altri mezzi che il Consiglio riterrà opportuni e che comunque garantiscano la comunicazione a tutti gli associati. L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un terzo degli associati. In prima convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita con la presenza di almeno un terzo degli associati; sono ammesse al massimo tre deleghe da conferirsi ad altro associato; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati presenti. Le deliberazioni dell’Assemblea vengono sempre prese a maggioranza degli aventi diritto al voto presenti (non computandosi gli astenuti), fatto salvo quanto previsto dagli articoli 18 e 19. L’Assemblea degli associati può essere ordinaria o straordinaria.

L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

  • eleggere i membri del Consiglio;

  • discutere e approvare i regolamenti interni, su proposta del Consiglio;

  • approvare il rendiconto economico finanziario;

  • risolvere eventuali controversie in merito all’ammissione o all’esclusione degli associati;

  • trattare tutti gli altri oggetti attinenti la gestione sociale e riservati alla sua competenza dallo Statuto, dal regolamento interno o sottoposti al suo esame dal Consiglio.

L’Assemblea straordinaria ha i seguenti compiti:

  • approvare o respingere le richieste di modifica dello Statuto;

  • deliberare lo scioglimento dell’Associazione.

Le deliberazioni dell’Assemblea sono efficaci ed esecutive a partire dal giorno stesso della loro approvazione. Le deliberazioni prese in conformità allo Statuto obbligano tutti gli associati ancorché assenti, dissenzienti od astenuti dal voto. Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riassunte in un verbale redatto dal Segretario o da un componente dell’Assemblea appositamente nominato, e sottoscritto dal Presidente. Ogni associato ha diritto di consultare il verbale (e di trarne copia). Il Presidente accerta la regolarità della convocazione, della costituzione dell’Assemblea e del diritto ad intervenire.

Art. 12 Il Consiglio.

Il Consiglio è eletto dall’Assemblea ed è composto da 5 (cinque) membri. Suoi membri sono: il Presidente, il Segretario, il Tesoriere ed i Consiglieri. Le riunioni sono presiedute dal Presidente (o in sostituzione dal Segretario) e sono da lui convocate. La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno 3 (tre) componenti del Consiglio. L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione nonché l’elenco delle materie da trattare. L’avviso di convocazione viene fatto a mezzo lettera da inviarsi ai consiglieri almeno 7 (sette) giorni prima della data fissata per la riunione. In alternativa la convocazione del Consiglio potrà essere fatta con altri mezzi che il Presidente riterrà opportuni e che comunque garantiscano la comunicazione a tutti i consiglieri. L’avviso di convocazione conterrà comunque l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’orario della convocazione. Nella sua prima adunanza il Consiglio nomina il Presidente, il Segretario ed il Tesoriere e compie gli atti necessari a promuovere l’inizio delle attività sociali. Se un Consigliere si dimette o viene a mancare, al suo posto è nominato il primo dei non eletti che resterà in carica fino alla scadenza del Consiglio. In caso di mancanza del primo dei non eletti, o indisponibilità dello stesso, sarà l’Assemblea, appositamente convocata, a deliberare la nomina del nuovo Consigliere fino alla naturale scadenza del Consiglio, con le stesse funzioni del Consigliere uscente. Il Consiglio è validamente costituito quando sono presenti almeno 3 (tre) componenti e delibera sempre a maggioranza semplice. In caso di parità prevale il voto del Presidente, in subordine quello del Segretario, o in ulteriore subordine quello del Consigliere più anziano. L’eventuale revoca di uno o più membri del Consiglio, per giusta causa, deve essere deliberata dell’Assemblea ordinaria per proposta di almeno un terzo degli associati regolarmente iscritti. Il Consiglio si riserva la facoltà di interpellare altri associati dell’Associazione in qualità di esperti.

Il Consiglio ha i seguenti compiti:

  • eleggere il Presidente e nominare il Segretario ed il Tesoriere;

  • reperire i fondi per il raggiungimento dei fini associativi;

  • sottoporre all’approvazione dell’Assemblea il rendiconto economico finanziario;

  • determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo di cui all’art. 3, promuovendone e coordinandone le attività;

  • incaricare gli associati di particolari attribuzioni e funzioni;

  • assumere il personale;

  • accogliere o rigettare le domande degli aspiranti associati;

  • ratificare i provvedimenti di propria competenza adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza;

  • stabilire l’ammontare della quota associativa e dei contributi a carico degli associati;

  • predisporre il regolamento interno dell’Associazione;

  • compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione.

Le deliberazioni del Consiglio sono riassunte in un verbale redatto dal Segretario (o in caso di sua assenza da un componente dell’Assemblea) e sottoscritto dal Presidente.

Art. 13 Il Presidente.

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione e la firma sociale, presiede il Consiglio e l’Assemblea sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie.

Le funzioni del Presidente sono:

  • rappresentare legalmente l’Associazione nei confronti di terzi e in giudizio;

  • convocare e presiedere le riunioni dell’Assemblea e del Consiglio;

  • curare l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea e del Consiglio e, in caso di necessità, assumere i provvedimenti di competenza del Consiglio, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione utile;

  • firmare tutti gli atti e i documenti che comportino impegno per l’Associazione;

  • dirigere e coordinare l’esecuzione delle decisioni prese e delegare ad altri associati dell’Associazione vari adempimenti;

  • sottoscrivere il verbale del Consiglio e dell’Assemblea.

Il Presidente cessa dalla carica secondo le norme dell’art. 15 o qualora non ottemperi a quanto disposto nello Statuto; in caso di assenza, di impedimento o di cessazione, le sue relative funzioni sono svolte dal Segretario.

Art. 14 Il Segretario.

Il Segretario coadiuva il Presidente nello svolgere funzioni di segretariato e rappresentanza.

Il Segretario ha i seguenti compiti:

  • verbalizzare le relative deliberazioni;

  • provvedere alla tenuta ed all’aggiornamento dei registri degli associati e dei verbali delle riunioni degli organi collegiali;

  • provvedere al disbrigo della corrispondenza.

Art. 15 Il Tesoriere.

Il Tesoriere ha i seguenti compiti:

  • svolgere funzioni di tesoreria e si occupa della gestione finanziaria dell’Associazione;

  • predisporre il rendiconto economico finanziario;

  • provvedere alla tenuta della contabilità, alla riscossione delle entrate, al pagamento delle spese e della documentazione relativa in conformità alle decisioni del Consiglio.

Art. 15 Durata delle cariche.

Tutte le cariche sociali hanno la durata di tre anni e possono essere riconfermate. Le sostituzioni e le variazioni effettuate nel corso del triennio decadono allo scadere del triennio medesimo.

Art. 16 Rendiconto.

Il rendiconto economico finanziario dell’Associazione è annuale e decorre dal primo gennaio di ogni anno. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all’anno trascorso. Il conto preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo. Il rendiconto economico finanziario è predisposto dal Consiglio e approvato dall’Assemblea ordinaria con le maggioranze previste dal presente Statuto. Il conto consuntivo deve essere redatto ed approvato entro il 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale. A seguito della costituzione, il primo esercizio si chiude il 31 dicembre 2006. I libri sociali essenziali che l’Associazione deve tenere sono:

  • il libro degli associati;

  • il libro dei verbali e delle deliberazioni dell’Assemblea;

  • il libro dei verbali e delle deliberazioni del Consiglio.

TITOLO IV Regolamento interno, modifiche allo Statuto, scioglimento, norma di rinvio.

Art. 17 Regolamento interno.

Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente Statuto saranno disposte da un regolamento interno, da elaborarsi a cura del Consiglio.

Art. 18 Modifiche allo Statuto.

Le proposte di modifica allo Statuto possono essere presentate all’Assemblea da uno degli organi o da almeno due terzi degli associati. Le relative deliberazioni sono approvate dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole della maggioranza assoluta degli associati.

Art. 19 Scioglimento.

Per deliberare lo scioglimento o la cessazione dell’Associazione occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati. La destinazione dell’eventuale saldo attivo della liquidazione, come pure il patrimonio residuo non dimesso, dovranno essere destinati a favore di altre associazioni di promozione sociale o a fini di utilità sociale.

Art. 20 Norma di rinvio.

Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.

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